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Itinerario delle antiche pievi

La struttura del R&B Sacreterre sorge lungo l’antica strada che in epoca antica univa la città di Parma alla Toscana attraverso il Passo del Lagastrello. Una testimonianza è data dalla presenza di un piccolo oratorio che verosimilmente costituiva una sosta per il culto durante il lungo viaggio. E’ possibile ancora oggi percorrere a piedi il tratto di sentiero che unisce l’oratorio di Sacreterre alla medioevale suggestiva Pieve di Tizzano.

Molte sono inoltre le pievi presenti nel territorio limitrofo, facenti parte di quel sistema cultuale legato alla viabilità antica.

 

 PIEVE DI TIZZANO VAL PARMA

Isolata, costruita nell’XI secolo su un colle a dominare la vallata, la pieve dedicata a San Pietro apostolo ha come particolarità primaria la presenza di un’alta torre posta in facciata, in corrispondenza della navata centrale, che svolge la doppia funzione di campanile e di vano d’ingresso. La pianta è a tre navate, con copertura a capriate in legno. Al’interno, i restauri del 1964 hanno riportato alla luce imponenti tracce di affreschi quattrocenteschi.

PIEVE DI MORAGNANO

Dedicata a Santa Giuliana, risale, nel suo disegno originario, al secolo XI: l’aula unica con abside semicircolare conserva ancora gli elementi costruttivi e decorativi dell’epoca. La pieve è realizzata in blocchi di arenaria e ha subito ampliamenti e modifiche soprattutto nei secoli XVI e XVII. Un grande motivo di interesse è costituito  da migliaia di incisioni e iscrizioni graffite tra il XII e il XVII secolo sia all’interno che all’esterno, con simboli sacri legati alla tradizione dell’arte rupestre e con riferimenti a eventi di vario genere, che si sono susseguiti durante le più impotanti fasi di costruzione della chiesa.

PIEVE DI SASSO

Eretta in posizione strategica tra le valli dell’Enza  e del torrente Parma, la pieve di S. Maria Assunta venne fatta costruire per volere di Matilde di Canossa (XI sec.) e assunse grande importanza. La pieve è realizzata in semplice pietra squadrata ed è suddivisa in tre navate. Molto suggestivo il pavimento in selenite, costruito su uno sperone di roccia, che segue l’andamento digradante del terreno. L’interno, lineare e solenne, conserva importanti elementi dell’arredo e della decorazione originaria.

BADIA CAVANA

Antica e importante chiesa abbaziale fondata da San Bernardo degli Uberti, vescovo di Parma e abate generale dei Benedettini Vallombrosani, ai primi del XII secolo. Orientata a est, affiancata da un chiostro quadrato sul quale si affacciano i locali dell’abbazia, la chiesa è costituita da un’unica navata centrale, con transetto sporgente e abside; nel suo interno solenne e disadorno si notano il pulpito e la doppia scala che conduce alla cripta con le spoglie di San Basilide. All’esterno il nartece a due campate è arricchito da un bell’archivolto e da splendidi capitelli con i simboli dei quattro evangelisti, probabilmente realizzati da maestranze attive nella cattedrale di Parma.